Dove Mangiare a Rimini

Dove Mangiare a Rimini

Se sei giunto a Rimini per vacanza o per lavoro e hai voglia di farti un giro in città far visita ai posti più belli del capoluogo, eccoti alcune informazioni che possono risultarti utili. Prima di consigliarti i meravigliosi monumenti storici come l’Arco d’Augusto, il ponte di Tiberio, il castello Sismondo dei Malatesta, il Duomo, ecc., ti consigliamo di farti una passeggiata nel centro storico. Poco conosciuto dai vacanzieri che vengono qui per godersi il mare, il centro storico di Rimini è di fatto una città a sé stante: il centro, infatti, restituisce un bagaglio storico-culturale non indifferente grazie ad una storia che risale ai tempi dei Romani quando fondarono Ariminum nel 268 a.C.; per tutto il periodo della loro dominazione Rimini è stata un fondamentale nodo di comunicazione fra il nord e il sud della penisola, e sul suo suolo gli imperatori romani eressero monumenti che valgono la pena di essere visti. Ma il centro di Rimini restituisce anche piccoli “salotti” a cielo aperto come ad esempio Piazza Cavour, cuore del centro storico di Rimini circondato da edifici storici in condizioni perfette nonché numerosi esercizi pubblici: ristoranti, bar, gelaterie, etc. Un vero piacere passeggiare o trattenersi a bere un caffè.
Poi dicevamo di non perdere l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio e l’Anfiteatro, il Tempio Malatestiano, ma anche l’Italia in miniatura, i presepi di sabbia e il Borgo San Giuliano.

Ecco, se siete amanti delle belle passeggiate ma i monumenti vi annoiano, Borgo San Giuliano è un piccolo quartiere molto particolare che fa al caso vostro: Al Borgo San Giuliano di Rimini si respira un’aria particolarissima, felliniana oseremmo dire (e non a caso) ma anche magica e autentica. Sino a poco tempo fa, il Borgo San Giuliano viveva in modo tumultuoso e pittoresco, lungo la sponda occidentale del fiume Marecchia, staccato completamente dalla città, alla quale lo univa solo il Ponte di Tiberio. Di netta estrazione popolana, i suoi abitanti erano in prevalenza marinai, fiaccherai, fornaie e carrettieri e le donne pescivendole e lavandaie. Questo sottoproletariato vivace e scanzonato, aveva una forte caratterizzazione individualista ed anarchica e, pertanto, ogni abitante di questa pittoresca “Rive Gauche” finiva con il diventare un personaggio. La rete di strade e piazzette del Borgo sono diventati oggi agevoli cortili, favorendo le occasioni di incontro e di dialogo e contribuendo al realizzarsi del carattere estroverso della gente.

In una Festa degli anni Ottanta si pensò di introdurre un cambiamento invece di realizzare la consueta mostra fotografica. Al pittore Mauro Dall’Onda (abituale collaboratore della festa) fu affidato il compito di dipingere sui muri del Borgo i personaggi più rappresentativi. L’intento era quello di offrire uno spaccato della realtà del quartiere. Si realizzarono così i primi murales, la cui tradizione partì proprio in quell’occasione. E furono dedicati ai “soggetti umani” , alle tipologie e alle situazioni che rappresentavano l’anima del Borgo: i fiaccheristi, i pescatori e imarinai, le lavandaie, gli anarchici, i rivoluzionari e i partigiani, gli artisti e i suonatori ambulanti.

Prenotazione Tavoli
Il ristorante-pizzeria è aperto tutti i giorni a pranzo (ore 12.00-14.30) e a cena ore (19.00-22.30). Chiuso per turno Mercoledì a cena e Sabato a pranzo.